Teoria della SEO on page

1.6. Fare Seo On Page

La SEO on page consiste in un insieme di tecniche e operazioni che vengono implementate direttamente nel sito web che si intende posizionare.

La SEO on page richiede di ottimizzare i contenuti del sito, il codice, la struttura.

Nel capitolo precedente abbiamo visto come ottimizzare la struttura di un sito web creando un’architettura a silos. Ora ci concentriamo sui contenuti SEO e sui metadati delle pagine del sito web. Iniziamo subito parlando dei contenuti.

La tecnica impiegata per ottimizzare i contenuti per i motori di ricerca (e l’utente!) si chiama SEO copywriting, ovvero scrittura SEO.

SEO copywriting: cosa è

Scrivere dei contenuti focalizzati su una keyword o un gruppo di parole chiave, in maniera da rendere questi contenuti facilmente interpretabili da Google, che li premia con il posizionamento in SERP.

In poche parole, capire gli aspetti tecnici della SEO copywriting è quasi come capire e implementare le buone pratiche per la SEO on page.

Tuttavia la scrittura SEO efficace punta a produrre anche un’ottima user experience – cosa che con la semplice SEO on page di base non si può fare – e questo influisce indirettamente sulla SEO e sul ranking.

Per capire come fare SEO copywriting e SEO on page, vediamo quali sono i fattori diretti e indiretti che determinano il ranking di una pagina web.

fattori diretti di posizionamento sono quelli che Google dichiara esplicitamente di prendere in considerazione per stabilire il ranking di una pagina.

In altre parole, se si soddisfano i requisiti dettati da Google, si hanno maggiori probabilità di posizionarsi in maniera ottimale in SERP.

Ecco i fattori diretti di ranking:

  • Title tags
  • slug degli URL
  • Titoli e sottotitoli
  • Parole chiave
  • Link esterni

fattori indiretti di posizionamento sono quelli che producono un’esperienza ottimale per l’utente (UX, eser experience); quelli che influiscono positivamente ma non determinano il posizionamento.

Ecco i fattori indiretti di ranking:

  • Meta descriptions
  • Formattazione dei contenuti
  • Qualità dei contenuti
  • Forza del titolo
  • Lunghezza dei contenuti
  • Engagement (media presenti nei contenuti e leggibilità)

Spieghiamo nel dettaglio ognuno di questi fattori di posizionamento.

Successivamente, vedremo quali sono le buone pratiche da attuare per creare una pagina web SEO impeccabile.

Fattori di ranking diretti e indiretti

Vediamo uno per uno tutti i fattori di ranking diretti e indiretti per conoscerli approfonditamente.

Fattori diretti di ranking

Title Tags

Per title tags si intende essenzialmente il titolo della pagina.

Si chiama title tags perché nel codice html si posiziona all’interno del tag <head> </head> che si trova prima del tag <body>.

Il titolo viene riportato insieme a molte altre informazioni, e appare sempre con il suo tag specifico: <title>Il mio titolo</title>

A scanso di equivoci, vale la pena evidenziare che con WordPress e gli altri CMS non c’è bisogno di mettere mano al codice.

Infatti, digitando il titolo della pagina nell’editor di testo, questo viene direttamente trasformato in codice html come sopra descritto.

Con WordPress, il title tag equivale all’H1 (heading 1) che è il titolo principale del contenuto, di cui parleremo tra poco.

Se title tag e H1 si equivalgono, allora, perché parlare di due entità separate? Perché, volendo, è possibile differenziarli.

Anche in questo caso, senza bisogno di mettere mano al codice html, ma semplicemente utilizzando dei plug-in per WordPress specifici.

Il titolo, inteso come testo riportato tra i title tags, è il fattore interno della pagina più importante per il ranking, ma se la gioca ovviamente con il contenuto – nel senso che devono fare un buon gioco di squadra.

Infatti, con l’ascesa della SEO semantica  – dovuta ai numerosi cambiamenti dei motori di ricerca – un buon titolo non può affatto prescindere da contenuti di qualità.

Slug degli URL

Lo Uniform Resource Locator – URL – è la sequenza di caratteri che indica univocamente l’ubicazione di un contenuto in internet.

Come l’indirizzo di una casa o un ufficio (es.: http://www.webhosting.it/realizzazione-siti-web).

Fare in modo che gli URL siano ottimizzati può contribuire – insieme agli altri fattori – al posizionamento di una pagina web.

Titolo e sottotitoli

Nel codice html esistono degli attributi per indicare l’ordine di importanza dei titoli.

Un heading 1 (H1) è il titolo principale, il più importante.

Seguono gli H2, H3, H4 e così via. L’H1 è anche il più importante ai fini del posizionamento (coincide con il title tag, ricordi?).

Generalmente, più l’H1 è pertinente a una determinata chiave di ricerca, maggiori saranno le probabilità di avere visibilità per quella keyword.

Gli altri titoli, dall’H2 all’H6, aiutano i motori di ricerca a capire quale sia la struttura della pagina, i contenuti riportati in essa.

E per questo è necessario utilizzarli per scandire e presentare i vari argomenti che vengono trattati.

Densità della parola chiave e keyword correlate

Parliamo insieme di densità della parola chiave e delle sue keyword correlate perché, con il funzionamento attuale dei motori di ricerca, questi due fattori lavorano in sinergia e si danno manforte a vicenda.

In poche parole: Google legge le pagine web in maniera semantica.

La densità della parola chiave principale significa quante volte questa viene ripetuta all’interno di un testo: si consiglia di non superare un volume superiore al 10% rispetto al numero di parole totali dell’articolo.

Le parole chiave correlate sono quei termini di ricerca pertinenti alla keyword principale e che rappresentano dei temi strettamente legati ad essa.

Link in uscita

I link in uscita sono quei link che rimandano a siti web diversi da quello in cui è pubblicato il contenuto.

Diversi studi dimostrano che l’inserimento di link esterni indirizzati a siti altamente autorevoli possa influire positivamente sul ranking.

Dunque, è sempre consigliabile inserire un link pertinente a un sito di alta qualità.

Fattori indiretti di ranking

Engagement

Per engagement, ovvero il tasso di coinvolgimento dell’utente verso il sito, si traduce immediatamente con: tempo di permanenza.

I fattori che prolungano la permanenza sulla pagina web e nel sito in generale sono: contenuti di alta qualità, risposte ampie e articolate rispetto alla chiave di ricerca, una user experience positiva, una buona formattazione dei contenuti, presenza di media, lunghezza del contenuto, link ad altre pagine del sito.

Titoli accattivanti

Se il titolo di una pagina o di un articolo risulta accattivante, aumentano le probabilità che l’utente ci clicchi, vedendolo nella SERP di Google o sui social network, ad esempio.

Quindi, i titoli non devono essere ottimizzati solo in termini SEO, ma devono avere una certa appetibilità anche per gli utenti (non solo per i motori di ricerca!).

Meta-description

La meta-description è la descrizione visibile in SERP posizionata sotto al titolo della pagina/articolo.

La meta description può essere scritta in maniera personalizzata utilizzando dei plug-in per WordPress. Oppure può essere generata automaticamente: il motore di ricerca mostra come meta-description la parte iniziale del testo della pagina.

Nel prossimo modulo vedremo quali sono le buone pratiche da mettere in atto per ottimizzare tutti questi elementi al meglio.

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