Struttura a silos per WordPress: metodo tradizionale

1.5.1. Struttura del sito, metodo tradizionale

Trattiamo per primo il metodo tradizionale per implementare una struttura a silos in WordPress. Ma lo facciamo a scopo puramente formativo.

Infatti, per http://www.startupstrategy.it/ abbiamo individuato un secondo metodo che riteniamo essere più efficace ed efficiente, vista la natura del sito (blog).

Infatti, il metodo tradizionale per creare una struttura a silos viene solitamente consigliata per siti internet che non hanno moltissime pagine, che non crescono rapidamente come invece fanno i blog.

Come è noto, WordPress offre diversi strumenti per organizzare i contenuti, come le categorie e i tag. Ma, stando al metodo tradizionale, questi strumenti non riescono a costruire una vera e propria struttura a silos.

Per realizzare una struttura a silos tradizionale serve:

  • Lavorare con le pagine, non con gli articoli, utilizzando una gerarchia genitore-figlio

  • Avere ben chiari i temi principali e i sottotemi

  • Linkare le pagine dei sottotemi ai rispettivi temi principali

Nella fase operativa, questo si traduce con i seguenti interventi.

Creare le pagine dei temi principali e assegnare a ciascuna di esse l’attributo “genitore”. Questo significa che tutti gli altri contenuti, inerenti i sotto-temi, finiranno sotto la rispettiva pagina genitore.

Nell’editor di WordPress, nella colonna di destra, trovi i comandi attributi pagina.

Dal menu a tendina, per le pagine dei temi principali, cioè pagine genitore, seleziona la voce pagina base.

Per le pagine dei sotto-temi, cioè figlie, seleziona il titolo della pagina genitore.

In questo modo, crei la gerarchia di pagine genitore-figlio.

Vediamo nelle immagini un esempio – pur senza alcun valore SEO.

La pagina genitore si chiama Clienti, categorizzata come pagina base. La pagina figlia si chiama Umbra Group, indicata come figlia di Clienti.

Pagina genitore con attributo “pagina base” | fonte: editor WordPress
Pagina figlia con attributo “figlia di Clienti” | fonte: editor WordPress

Il risultato finale sarà quello di avere degli URL di questo genere:

www.nomesito.com/tema-1

www.nomesito.com/tema-1/sottotema-1

www.nomesito.com/tema-1/sottotema-2

www.nomesito.com/tema-1/sottotema-3

www.nomesito.com/tema-1/sottotema-4

www.nomesito.com/tema-2

www.nomesito.com/tema-2/sottotema-1

www.nomesito.com/tema-2/sottotema-2

www.nomesito.com/tema-2/sottotema-3

www.nomesito.com/tema-2/sottotema-4

e così via…

Dal momento che con WordPress non c’è limite alla creazione di queste gerarchie tra pagine genitore-figlia, è possibile portare questa tecnica oltre, ottenendo strutture come queste:

www.nomesito.com/tema-1/sottotema-3/altro-sottotema-1

www.nomesito.com/tema-2/sottotema-1/altro-sottotema-5

e via dicendo.

La fase finale consiste nel collegare le pagine dei sotto-temi alle pagine principali. Ma questo lo vedremo tra poco, dato che è la tecnica cruciale del metodo semplificato per creare una struttura a silos.

Abbiamo visto il metodo tradizionale per creare una struttura di un sito a mo’ di silos. I benefici SEO sono evidenti, ma questo sistema non si adatta molto bene a un sito in costante crescita, come un blog, dove nuovi contenuti vengono inseriti con cadenza settimanale, se non giornaliera.

Infatti, un sistema di questo tipo potrebbe generare anche URL molto lunghe, dal momento che il sito potrebbe avere la necessità di introdurre nuovi argomenti con un’elevata frequenza, associabili a nicchie di mercato interessanti.

Per questo motivo, per i blog, suggeriamo di ricorrere a una tecnica semplificata.

La vediamola nel prossimo modulo di questo capitolo.

La struttura a silos

Tutti sanno cosa sono i silos, nel senso comune. Guarda caso, questo tipo di costruzione si rivela strategica non solo per l’organizzazione del raccolto degli agricoltori, ma anche per la costruzione di un sito web.

Come sarebbe a dire?

Che l’architettura di un sito deve rispecchiare quella dei silos: una fila di alte torri che fungono da contenitore. Tra poco vedremo come fare.

La tecnica silos comporta due vantaggi principali:

  • Migliora la user experience: se organizzi bene il tuo sito, l’utente potrà navigarlo con facilità
  • Influisce positivamente sul posizionamento organico: fa capire ai motori di ricerca quali sono i topic del sito, e Google può capire quali sono le nicchie pertinenti

La tecnica silos consiste nel disegnare e organizzare un sito web in modo tale da raggruppare insieme argomenti e informazioni correlate.

Con questo metodo puoi organizzare il contenuto di un sito in maniera sistematica, e questo necessita di un’attenta progettazione.

Il risultato finale della struttura del sito dovrebbe essere questo.

Pagina figlia con attributo “figlia di Clienti” | fonte: editor WordPress
Struttura a silos di un sito web | fonte: WebHosting.it

Quali sono i benefici di un sito così organizzato?

Si tratta di benefici dal punto di vista SEO e di posizionamento, essenzialmente. I motori di ricerca sono molto sensibili ai siti in cui i temi vengono messi a fuoco con estrema precisione, perché sono facili da interpretare.

Il secondo beneficio sta nella migliore user experience, cioè l’esperienza di navigazione dell’utente. Con i contenuti organizzati in maniera logica, l’utente può trovare rapidamente ciò i cui ha bisogno e, magari, restare sul sito a lungo, dal momento che può consultarlo così facilmente, tema-per-tema.

Vediamo come implementare passo passo una struttura a silos in un sito web con CMS WrodPress.

WordPress mette a disposizione vari strumenti per organizzare i contenuti in maniera semantica – pagine genitore, pagine figlie, categorie, tag… Ma nella nostra esperienza professionale abbiamo privilegiato l’uso del sistema pagine genitore-figlie e le categorie, strategia che ci ha portato ottimi risultati SEO, pienamente soddisfacenti.

Esistono diversi sistemi per ottenere questo tipo di architettura del sito web. Insieme scopriremo il metodo tradizionale e una versione studiata per http://www.startupstrategy.it/.

Prima di iniziare, bisogna tenere a mente i due principi fondamentali della struttura a silos:

  • Avere una lista organizzata di argomenti e parole chiave (vedi capitolo precedente)
  • Creare una rete di link tra contenuti correlati

Quindi, quello che andremo a fare – qualunque sia il metodo adottato – sarà organizzare i contenuti del sito per temi principali, a cui corrisponderanno n sottotemi correlati – come visto nell’immagine. Man mano che vengono aggiunti nuovi contenuti nel sito, questi andranno collegati tra loro con dei link strategici.

Nei moduli successivi di questo capitolo vediamo come fare.

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