Le 5 regole d’oro per scrivere un titolo acchiappa-click

1.7.2. Scrivere un titolo accattivante

Troppo spesso il titolo di una pagina o un articolo è la parte a cui si presta meno attenzione in fase di scrittura dei contenuti.

Ma un titolo non è solo la “ciliegina sulla torta”.

Come abbiamo visto nei moduli precedenti, il titolo ha un grande valore dal punto di vista SEO per il posizionamento.

Ma è anche l’elemento di una pagina web che emerge nella SERP di Google o sui social network.

Dal momento che il titolo è la prima componente del contenuto che devi soffermarti a studiare, quando intavoli la tua riflessione su come crearlo, pensa anche al suo appeal per il lettore e non solo per i motori di ricerca.

Non preoccuparti di spendere 30 o 60 minuti nell’elaborazione del titolo: è il tempo che serve.

Ecco 5 consigli per imparare a scrivere dei titoli acchiappa clic che condurranno i lettori dritti dritti verso la lettura dei tuoi contenuti.

1 – Usa i numeri

C’è un motivo se molti copywriter utilizzano i numeri nei loro titoli. Perché funziona.

Come insegna il giornalismo tradizionale, i dati, le percentuali, le somme di denaro e – più in generale – le cifre di vario genere attirano sempre l’attenzione del lettore.

A funzionare bene non sono solo le cifre “tonde”, ma anche quelle più oscure, come 47 o 19, giusto per fare un esempio.

Nella foto vedi alcuni esempi di notizie prese da Google News che contengono dei numeri nel titolo e, probabilmente anche per questo, vengono riportate tra i primi risultati.

Articoli che contengono numeri nel titolo | fonte: GoogleNews

Non esistono regole vincolanti per l’inserimento di numeri nei titoli.

L’importante è utilizzarli con parsimonia e dove trovano effettivamente un’utilità.

Ad esempio, un titolo interessante potrebbe essere:

Startup innovativa, business plan in 6 mosse

Il titolo allude alla promessa di riuscire a realizzare un business plan in solo 6 mosse, pochi punti ben definiti che sembrano semplificare le cose, agli occhi del lettore.

L’articolo vende una soluzione efficiente ed efficace.

Sarebbe, invece, controverso un titolo come:

Liquidazione IVA, le 4 scadenze trimestrali per effettuare i versamenti

Il titolo, benché mostri già una sua innegabile utilità, potrebbe costituire un deterrente alla lettura, perché tratta un argomento “spinoso” e sembra quasi mettere il dito nella piaga.

Temi più pesanti meritano titoli capaci di alleggerire lo spirito del lettore.

Mettendosi nei panni dell’utente, si capisce facilmente che vuole essere aiutato e persuaso.

Perciò, un titolo come quello dell’esempio potrebbe risultare migliore con delle modifiche in grado di calmierare l’ostilità dell’argomento:

Quando effettuare i versamenti IVA? Guida all’impresa senza pensieri

Quando scrivi per il web, devi tenere a mente che l’utente cerca soluzioni rapide.

Questo non significa che non sia disposto a investire tempo per “studiare” un argomento o per mettere in pratica gli insegnamenti appresi.

Il punto è che quando pubblichi un contenuto online inneschi una lotta con tutti gli altri siti che trattano lo stesso argomento. E il tuo contenuto deve risultare il migliore, il più autorevole o il più interessante.

Se rendi le cose semplici e chiare, avrai maggiori probabilità che i tuoi contenuti vengano cliccati e letti. Per questo l’uso dei numeri nei titoli può giocare a tuo favore.

I numeri sono utili in tutto il testo, specialmente se inseriti nell’introduzione e/o nei titoli dei paragrafi.

2 – Usa aggettivi e avverbi accattivanti

In linguistica, gli aggettivi e gli avverbi vengono definiti modificatori, perché di fatto modificano il significato dei sostantivi o dei verbi, apportando informazioni aggiuntive.

Alcuni dei termini che funzionano meglio nei titoli sono:

  • senza fatica/senza stress/senza pensieri
  • gratis
  • essenziale/fondamentale
  • incredibile
  • assoluto
  • divertente
  • utile
  • definitivo

La tripletta di aggettivi è un altro espediente che potrebbe risultare proficuo, quando usata al momento giusto. Una parola accompagnata da 3 aggettivi (e/o avverbi) acquisisce un significato pieno, ben definito.

Non a caso, il numero 3 viene in qualche modo associato alla perfezione. Così, con soli 3 semplici aggettivi, si può innescare il potenziale persuasivo di un contenuto.

Esempio:

Business plan: la guida definitiva, utile e gratis

Le triplette di aggettivi sono utili anche all’interno del testo, per mantenere alta l’attenzione del lettore e motivarlo a proseguire la lettura.

3 – Fornisci motivazioni, una spiegazione esauriente

Una spiegazione per punti molto spesso risulta la soluzione più efficace. Le liste sono piuttosto facili da ricordare, e gli elenchi puntati concisi e chiari possono restare a lungo nella memoria visiva.

Quindi, quando possibile, scrivi articoli con una lista: un elenco di motivazioni/caratteristiche, una sequenza di concetti, una serie di opzioni e così via.

Ci sono alcuni termini che puoi utilizzare nel titolo per far capire che il tuo articolo fornisce spiegazioni esaurienti, dettagliate e organizzate.

E, ovviamente, possono essere facilmente accompagnate da numeri, se ce n’è bisogno.

Ecco le parole che puoi usare per stuzzicare l’interesse del lettore:

  • Ragioni/Motivi
  • Principi
  • Fatti
  • Lezioni
  • Idee
  • Modi
  • Trucchi
  • Segreti

Evita di usare la parola cose. Troppo generica e suscita un senso di trascuratezza che non ti premierà.

4 – Usa le 5 W

Il web writing prende in prestito molte tecniche dal giornalismo, tra cui quella delle 5 W.

Le 5 W sono le domande a cui lo scrittore deve rispondere per scrivere un articolo completo, esaustivo, lineare, evitando formule ampollose e difficili da interpretare. Possono essere utilizzate anche nel titolo.

Ecco quali sono le 5 W:

  • Who = Chi
  • What = Cosa
  • When = Quando
  • Where = Dove
  • Why = Perché

A queste, si aggiunge un altro elemento di particolare effetto nei titoli e nei testi: il ComeHow.

Le 5 W (+ H) non sono sempre applicabili nei settori distanti dalla cronaca come – nel tuo caso – gli articoli di natura formativa e informativa.

Ma possono essere utili per scrivere l’introduzione degli articoli. E i titoli, come abbiamo visto, utilizzate una o due alla volta, es.: Startup, cosa è e come funziona.

5 – Fai una promessa audace

Prometti al tuo lettore che offrirai un contenuto di valore. Sfida il tuo lettore a leggere il tuo articolo: sii audace, ma senza promettere l’impossibile. Rendi appetibili i tuoi contenuti, seduci il lettore e fallo cadere in tentazione.

Ovviamente, nel testo dovrai tenere fede alla tua promessa e svelare questo “grande mistero”.

Ecco un titolo di esempio:

Startup, recupera l’investimento in 1 anno. Ecco come

Titoli in formule. Mettiti alla prova

Immagina che scrivere il titolo sia come eseguire una formula matematica.

Titolo = Parola di attivazione e/o Numero + Aggettivo + Keyword + Promessa

Mettiamo alla prova l’efficacia della formula con qualche esempio.

Nella foto, un paio di esempi di titoli.

Titoli accattivanti, a puro scopo esemplificativo

Gli utenti non vogliono essere truffati.

Quindi, è importante calibrare i titoli in modo da poter soddisfare due requisiti principali: la correttezza nei confronti del lettore e l’appeal della notizia.

Muoversi entro questi margini non è sempre facile, ma la pratica serve a migliorare nel tempo.

Il prossimo modulo parla proprio di questo: diventare fluenti nell’ideazione e produzione dei contenuti per il sito web, al fine di generare costantemente traffico targhettizzato.

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