La tecnica della SEO on page

1.6.1. Tecnica della Seo On Page

Vediamo come attuare in WordPress le buone pratiche della tecnica della SEO on page. Per eseguire le operazioni spiegate di seguito, installa nel tuo sito WordPress un plug-in dedicato alla SEO come Yoast SEO o All in One Seo Pack, disponibili ed estremamente efficienti anche in versione gratuita. Con questi strumenti puoi modificare i metadati della pagina web.

Title Tag

  • Inserisci la keyword principale nel titolo
  • Lunghezza ottimale massimo 70 caratteri
  • Inserisci più di una keyword nel titolo (vedremo in seguito come)

Come spiegato nel modulo precedente, puoi settare il Title Tag semplicemente scrivendo il titolo (H1) nell’editor di testo di WordPress. Con i plug-in sopra citati, compilando i campi relativi ai metadati, puoi scrivere un Title Tag diverso, solitamente indicato come “title” o “titolo” o “meta title”. I metadati che inserisci in questi campi dei plug-in SEO coincidono con lo snippet personalizzato della SERP di Google, ovvero l’anteprima della pagina web così come appare nello stream dei risultati di ricerca.

Slug degli URL

  • Inserisci la keyword principale nel titolo
  • Non inserire stop words nelle keyword. Privilegia business-plan-startup rispetto a business-plan-per-la-stratup.
  • Scrivi URL corti
  • Mantieni l’URL leggibile e facilmente memorizzabile

Titoli e Sottotitoli

  • Inserisci un solo H1 in ogni pagina
  • Inserisci la keyword principale (e magari altre secondarie) nell’H1
  • Inserisci le keyword secondarie e correlate nei sottotitoli H2 all’inizio di ogni sottosezione del testo

Densità delle parole chiave e Keyword correlate

  • Non fare mai keyword stuffing: non eccedere con l’inserimento di parole chiave. Mantieni la desnità della keyword principale sotto al 10% delle parole.
  • Utilizza le keyword secondarie e correlate in ogni paragrafo del testo, anche negli heading (vedi sopra).
  • Impiega anche keyword che riportano uno spelling diverso da quello ufficiale: es.: startup, start-up, start up.
  • Indica nei metadati la parola chiave principale, se utilizzi ad esempio Yoast SEO.

Link in uscita

  • Linka pagine autorevoli che appartengono alla tua nicchia o che trattano l’argomento specifico. Ad esempio: Wikipedia, testate giornalistiche, siti di settore, siti istituzionali…
  • I link esterni dovrebbero essere pertinenti al contesto: non inserirli solo per dare impulso al ranking.
  • Non inserire troppi link in uscita verso siti esterni.
  • Per la creazione della rete di link interni, abbiamo già visto nei moduli precedenti quali sono le buone pratiche da attuare.

Engagement

  • Rispondi in maniera ampia e articolata alle domande degli utenti sugli argomenti specifici.
  • Usa un template WordPress semplice e facile da navigare: prediligi l’intuitività.
  • Fai attenzione alla formattazione del testo: mantieni i contenuti chiari, puliti, i paragrafi ben distinti tra loro.
  • Inserisci immagini e altri file multimediali come video, e-book da scaricare, infografiche.
  • Dai la possibilità di approfondire gli argomenti trattati inserendo dei link esterni o interni, in modo da non far terminare l’esperienza dell’utente su quella pagina.
  • Usa frasi brevi e un tono informale.
  • Scrivi articoli lunghi: i cosiddetti long form content sono sempre sulla cresta dell’onda, come suggerisce anche questo articolo.
  • Inserisci i pulsanti per il social share: la condivisione delle tue pagine sui social network è un indicatore dell’engagement degli utenti e fa bene al ranking.

Meta-description

  • Scrivi una meta-description di circa 155-160 caratteri: i SEO plug-in sopra descritti impostano un limite automatico.
  • Inserisci la keyword principale nella meta-description e possibilmente altre keyword secondarie o parole correlate.
  • Rendila altamente pertinente agli interessi della tua nicchia.
  • A seconda dell’argomento dell’articolo, utilizza parole emozionali, espressioni informative, promesse e call to action, per stimolare l’interesse dell’utente. Perché, come dicevamo, la meta-description è visibile nella SERP di Google.
Dopo esserci soffermati su questa parte più tecnica relativa alle buone pratiche SEO e ai metadati, nel prossimo modulo ci soffermiamo sulla struttura e i contenuti dei testi. Vediamo come realizzare dei copy impeccabili.

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