Guest post: la miglior tecnica di link building

1.8. Guest post: la miglior tecnica di link building

Prima di metterti a scrivere articoli da pubblicare su altri siti, hai bisogno di creare una lista di blog e siti web che potrebbero essere interessati a dare visibilità ai tuoi contenuti.

Potresti avere già in mente 2 o 3 siti molto autorevoli nella tua stessa nicchia di mercato e aspirare a ricevere un backlink da loro. Ma per il momento tieni questi nomi in caldo per il futuro.

Prima di tutto, devi cercare chi è realmente intenzionato a pubblicare dei guest post, possibilmente senza chiedere soldi, o in cambio di un loro guest post nel tuo sito, oppure chi semplicemente ha un forte interesse e o l’esigenza di trattare un determinato argomento nel proprio sito.

La cosa importante è che i guest post che pubblichi su questi siti ospitanti siano in linea con la tua strategia SEO, di modo tale da far capire ai motori di ricerca che il tuo sito – linkato nel guest post di www.xyz.com – tratta proprio quell’argomento lì.

Ecco qualche strumento che ti aiuterà nella ricerca di siti per pubblicare i tuoi guest post e fare link building.

  • Google.it

Comincia a fare alcune ricerche per scovare siti che ospitano guest post nel tuo settore di riferimento. Posizionati sulla stringa di ricerca e digita le chiavi che fanno al caso tuo:

ricerche nei contenuti delle pagine che contengono tutte le espressioni riportate tra virgolette

“keyword” + “guest post”

“keyword” + “articolo di” / “articolo scritto da”

“keyword” + “scrivi un articolo” / “scrivi per noi” / “collabora”

ricerche di pagine che contengono nel titolo l’espressione riportata dopo i due punti

intitle:guest post

intitle:guest blog

Ecco alcuni esempi di ricerche che potresti fare:

Ricerche suggerite | fonte: Google.it

Ti consigliamo di cercare tra i risultati più recenti, possibilmente nell’ultimo mese o al massimo nell’ultimo anno.

  • Google+

Sebbene gli utenti non utilizzino molto frequentemente questo strumento, le imprese, specialmente quelle operanti nel web, non rinunciano a condividere su Google+ i loro contenuti. Per questo, potresti effettuare alcune ricerche, seguendo il criterio: “keyword” + “guest post”/”scrivi articolo”…

  • Twitter

Lo stesso sistema di ricerca si applica per Twitter. Collegati alla pagina di ricerca https://twitter.com/search-home e digita le tue chiavi di ricerca.

  • Facebook

Avvalendoti della Graph Search di Facebook di cui abbiamo già parlato, puoi effettuare la tua ricerca anche in Facebook e scoprire chi pubblica guest post pertinenti al tuo settore.

Esempio di ricerca su Facebook | fonte: Graph Search Facebook

In generale, i social network come Facebook, Twitter, Google+ e LinkedIn possono aiutarti non solo a trovare siti autorevoli in cui ospitare guest post.

Dalle piattaforme social puoi imparare molto: puoi aggregarti a gruppi e pagine tematiche in cui vengono trattati gli argomenti della tua nicchia, “spiare” la concorrenza, capire quali sono gli argomenti più dibattuti e quelli invece a cui manca una degna copertura.

Tutte informazioni estremamente utili non solo per creare guest post, ma per espandere la strategia del tuo business online.

Come scegliere i siti in cui fare guest blogging?

Un tempo, si puntava tutto sul PageRank di Google. Fino a un anno fa, la toolbar di Google mostrava il page rank dei siti internet, ovvero un valore calcolato tramite un algoritmo che indicava l’autorevolezza del sito e la sua popolarità.

Da un anno a questa parte, il page rank non è più visibile. La sua “morte” ha anche decretato la fine di pratiche di link building poco corrette e la compravendita selvaggia e scriteriata di backlink.

Google guarda sempre più a criteri qualitativi piuttosto che quantitativi.

Perciò, ecco quali sono gli indicatori che devi esaminare per capire se un sito è autorevole o no, e se vale la pena pubblicare il tuo guest post in quella piattaforma.

  1. Qualità dei contenuti di proprietà del sito e dei guest post. Pertinenza dei contenuti.
  2. Popolarità e influenza: quanti sono i seguaci sui social network? C’è una partecipazione attiva sui social e nei commenti del blog?
  3. Modalità di acquisizione dei guest post: viene fatta una selezione accurata o accettano di tutto? Il guest blogging è gratuito o a pagamento?
  4. Link: dofollow o nofollow?
  5. Domain authority: verifica con lo strumento gratuito di MOZ l’autorevolezza del dominio, indicato su una scala da 1 a 100 https://moz.com/researchtools/ose/
  6. Prestazioni del sito: con due strumenti gratuiti puoi ricevere un insight approfondito sulle performance dei siti che hai trovato.Utilizza semrush.com e/o similarweb.com: inserisci il dominio del sito e analizza i dati. Presta particolare attenzione alle keyword per cui viene visualizzato il sito (sono pertinenti alla tua nicchia?) e il volume di traffico e l’origine. Se i siti vantano un traffico prettamente organico o tramite referral come i social network, è estremamente positivo: significa che i siti vengono trovati sui motori di ricerca e che hanno un buon engagement con il loro pubblico.

Le tue ricerche non potrebbero bastare per acquisire tutte le informazioni riportate qui sopra. Per questo, l’unico modo per fare una selezione definitiva è: contattare i gestori del sito.

Ottenere la collaborazione dei siti per il guest blogging

Non è ancora il momento di scrivere gli articoli, prima di tutto devi ottenere il lasciapassare per pubblicare i tuoi contenuti.

Per sapere se i siti che hai selezionato sono interessati e conoscere le condizioni di questa collaborazione, mandagli un’email.

Da dove cominciare?

Sicuramente avrai organizzato le tue ricerche in un foglio Excel, dove hai raccolto tutti i dati utili a valutare quali sono i siti più appetibili per il tuo caso.

Guardando uno ad uno i siti che hai trovato, con le loro relative informazioni (autorevolezza, pubblico, argomenti, ecc…) prova a immaginare che tipo di articolo potresti proporre a ognuno di loro. E scrivi una scaletta del post.

H1: titolo principale

H2: sottotema1

H2: sottotema3

H2: sottotema4

Individua almeno 1 articolo da proporre a ogni sito, più proposte hai meglio è, ma senza regalare idee preziose alla “concorrenza”.

Una volta fatto questo lavoro per ciascuno dei siti a cui vuoi a scrivere, prepara l’email da spedire. Ecco un esempio.

Esempio di email per chiedere la pubblicazione di guest post

Scrivere il guest post

Una volta presi accordi con i siti che sono disposti a pubblicare i tuoi guest post alle migliori condizioni, è il momento di scrivere questi articoli.

Solitamente, i guest post preferiti trattano case study di grande interesse, lunghe guide su come-fare qualcosa, liste con consigli o motivi.

Inoltre, la lunghezza può variare dalle 500 alle 1000 parole, ma molto dipende dall’argomento trattato e dalle politiche del sito.

Ricorda che il guest post deve essere un testo originale, non copiato pari pari da altri tuoi contenuti o da altre fonti. Puoi attingere alle risorse tue e di terze parti, ma senza ricopiare frasi per intero.

La tecnica di scrittura è quella che abbiamo già trattato nei capitoli precedenti. Lavora in ottica SEO e costruisci contenuti di alto valore informativo.

Come inserire il link o i link al tuo sito?

Nella maggior parte dei casi i siti ospitanti permettono di inserire un massimo di 2 link in uscita, a volte uno soltanto. Ecco qualche consiglio da tenere a mente.

In linea generale, è buona abitudine inserire il link all’interno del testo, in maniera spontanea e non forzata.

Rinuncia all’anchor text ottimizzato, che potrebbe essere controproducente.

Se puoi inserire un link soltanto, opta per una soluzione come:

Oggi ci addentriamo in un case study a cura di Startup Strategy, blog dedicato alla consulenza per le imprese appena nate e per chi intende fondare una start-up.

Il link è stato inserito nel nome del blog.

Se puoi inserire un secondo link, magari a un articolo di approfondimento al tuo sito o a un tuo post pertinente all’argomento, potresti fare così:

Per approfondire, leggi qui.

Con il link inserito in “leggi qui”.

Il link, in ogni caso, può essere inserito in maniera ancor più naturale: può essere, ad esempio, scritto per esteso:

Per altri consigli come questo, vai su www.startupstrategy.it.

Con queste indicazioni, sei pronto a ottenere backlink di qualità verso il tuo sito.

Il link building è un’attività che richiede tempo e una certa costanza. Fai però attenzione a non concentrarti in maniera ossessiva su questa pratica.

Crea degli obiettivi e stabilisci una frequenza: ad esempio, 2 backlink al mese.

Non calcare troppo la mano, o rischierai di venire penalizzato da Google.

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