Come scrivere il testo perfetto

1.7. Realizzare il testo perfetto

Apprese le buone pratiche e le tecniche strettamente SEO relative ai metadati, ora ci immergiamo nel complesso processo di creazione di un testo.

Il titolo

Proprio come nel mondo del giornalismo, anche nella scrittura web il titolo viene prima del contenuto. Il titolo è la prima cosa che devi scrivere, perché ti aiuta a focalizzare immediatamente il tema e gli argomenti collegati da sviluppare nel testo.

Si tratta di un grande sforzo di sintesi, certamente. Ma per la scrittura web, le ricerche che avrai fatto finora ti saranno estremamente utili – anzi, indispensabili.   Ecco cosa fare passo passo per creare l’H1 perfetto. Decidi per quale delle categorie del sito andrai a scrivere. Ipotizziamo che vuoi scrivere di business plan per startup. Ora, tieni a mente le keyword e le domande che sei riuscito a trovare con le ricerche fatte precedentemente. E ricordati il concetto che sta alla base dei contenuti organizzati a silos.

Ecco un esempio dell’esercizio mentale-strategico che devi fare.

Parti dal tema: business plan per startup Scegli uno dei sotto-temi trovati, ad esempio: business plan per startup innovative

Quali sono le ricerche collegate all’argomento? Su Keywordtool.it avrai trovato, per esempio:

  • come fare un business plan startup
  • business plan start up aziendale
  • business plan pdf
  • business plan startup esempio
  • startup business plan
  • business plan startup template
  • redazione business plan start up
  • business plan startup excel

Scegli le parole chiave con maggiore volume di traffico. Quindi, esaminando le parole chiave con il Keyword Planner di Google AdWords, potrai stilare questa classifica:

  1. business plan startup esempio
  2. startup business plan
  3. business plan startup pdf
  4. business plan startup excel
  5. come fare un business plan startup
  6. business plan startup template
  7. redazione business plan start up

Cosa fare con questa classifica relativa al volume di ricerca?

Devi scegliere le keyword più ricercate per costruirci attorno un titolo (e sviluppare contenuto su quel tema).

Infatti, il titolo di pagine e articoli deve contenere la parola chiave principale e una o più parole chiave secondarie. Inoltre, ci sono altre accortezze da seguire: la parola chiave principale deve essere citata il prima possibile e, infine, la lunghezza massima del titolo può essere di 70 caratteri in tutto, inclusi gli spazi.

Come per il cocktail perfetto, bisogna mixare il tutto sapientemente:

  • parola chiave principale + secondarie, scelte debitamente secondo il volume di ricerca e la naturalezza: il titolo deve suonare bene, spontaneo e non forzato
  • appeal e utilità
  • parola chiave principale inserita il prima possibile
  • lunghezza massima 70 caratteri

Ecco un esempio di titolo che può venir fuori:

Business plan per startup innovativa: esempi pratici e template excel

Analizziamolo.

  • Parole chiave utilizzate:
    • business plan per startup – principale
    • business plan per startup innovative – sottotema specifico
    • business plan startup esempio – secondaria
    • business plan startup template – secondaria
    • business plan startup excel – secondaria
  • Appeal e utilità: alto impatto per l’utente a cui si promette di fornire esempi pratici su come fare il business plan e, addirittura, un documento di Excel per poter creare il proprio business plan autonomamente.
  • Posizione keyword principale: all’inizio del titolo
  • Lunghezza: 67 caratteri

Le parole chiave ad alto volume di ricerca scartate per il titolo possono essere utilizzate per i sottotitoli del testo, come gli H2, gli H3 e possono essere distribuiti in maniera naturale all’interno dei vari paragrafi del testo.

L’introduzione dell’articolo

L’introduzione dell’articolo è la prima cosa che viene “letta” dai web crawler che analizzano le risorse di internet per i motori di ricerca. Dopo Il titolo, l’url e la title tag, ovviamente.

Le prime righe dell’articolo sono decisive per il ranking di una pagina web.

In questa prima parte del testo, la parola chiave principale deve comparire il prima possibile: nella prima riga o nella seconda, compatibilmente con la naturalezza del testo.

Insieme alla parola chiave principale, l’introduzione dovrebbe contenere anche le parole chiave legate a temi strettamente legati o correlati.

Insomma, l’introduzione deve mostrare la rete semantica e di informazioni di cui tratta l’articolo.

L’inserimento di queste co-occorrenze o vere e proprie keyword va fatto sempre con l’obiettivo di far risultare la loro distribuzione nel testo assolutamente spontanea e non forzata.

L’introduzione ha una lunghezza variabile, a seconda dell’articolazione complessiva del testo. Solitamente, nel nostro lavoro, ci atteniamo a un minimo di 150 parole fino a un massimo di 300, per ogni paragrafo.

Per paragrafo intendiamo un blocco di testo accompagnato da un titolo, che sia H1, H2, H3 e così via. Ad esempio, un testo da 500 parole molto probabilmente sarà organizzato in due paragrafi da 250 parole ciascuno.

Dalle ricerche all’articolo finale: esempio concreto

Per fare un po’ di chiarezza tra tutte queste nozioni teoriche, ti mostriamo un procedimento per arrivare all’articolo finito, partendo dalla ricerca di topic e keyword.

Abbiamo scritto un articolo sui regali di San Valentino per una compagnia che organizza voli in mongolfiera.

L’obiettivo è di stimolare le vendite dei biglietti per i giri in mongolfiera, posizionandosi sul mercato delle idee regalo per il giorno degli innamorati, appunto.

Prima di buttarci nella ricerca degli argomenti e delle keyword, abbiamo fatto un rapido brainstorming sulla sfera semantica dell’espressione San Valentino.

Perché? Perché sappiamo che si tratta di un settore estremamente competitivo.

E vogliamo sfruttare tutte le chance semantiche per posizionare l’articolo sui motori di ricerca.

Ecco una foto degli appunti di brainstorming.

Brainstorming sulla semantica di “San Valentino”

Ci siamo sforzati di trovare – a mente, senza ricerche nel web – un gran numero di parole chiave collegate a San Valentino, espressioni, argomenti correlati. Ecco cosa abbiamo cercato di trovare, negli angoli più reconditi della nostra mente.

Sinonimi

Parole con lo stesso significato.

Ontologie Laterali

Espressioni che descrivono la parola chiave, senza mai nominarla. Es.: per Sergio Mattarella l’ontologia laterale è Presidente della Repubblica Italiana in carica

Co-occorrenze

Parole e temi che nel linguaggio corrente possono essere abbinate alla parola chiave.

Argomenti correlati

Temi che sono legati alla parola chiave.

Stabilire questa rete semantica è molto importante per entrare nelle grazie dei motori di ricerca, dal momento che Google in primis sta imparando a capire le chiavi digitate dagli utenti quando non trovano le parole esatte per indicare l’oggetto della loro ricerca.

Inoltre, i motori di ricerca, come già spiegato più volte, privilegiano quei contenuti di internet che sanno trattare in maniera ampia e articolata un argomento.

Guarda ad esempio la chiave di ricerca mostrata nella foto e il primo risultato restituito da Google.

Ricerca per ontologie laterali di “Divina Commedia” | fonte: Google.it

A questo punto, abbiamo effettuato la ricerca dei topic e delle keyword come da procedura già spiegata nei capitoli precedenti.

E, dopo aver raccolto e scremato i risultati di nostro interesse, abbiamo composto la struttura dell’articolo sui regali di San Valentino, includendo le keyword a maggior volume di ricerca (quelle inserite per prime) e le espressioni strategiche che avevamo individuato in fase di brainstorming sulla semantica.

In questa foto puoi vedere come abbiamo organizzato la struttura dell’articolo.

Struttura organizzata dell’articolo sui regali di San Valentino

Nelle prime due colonne di sinistra trovi le parole chiave più digitate dagli utenti, relative a “San Valentino” e “Regali San Valentino”. Nella porzione di destra trovi la struttura dell’articolo. In alto è esplicitata la parola chiave principale (KW1). Seguono l’H1 e l’H2, rispettivamente titolo e sottotitolo. Poi, la riga relativa alle parole chiave secondarie che devono comparire nel primo paragrafo dell’articolo, cioè l’introduzione. Di seguito ci sono i titoli dei paragrafi successivi e le parole chiave secondarie che devono comparire insieme alla principale, ovviamente.

Come puoi vedere, ogni sottosezione (H2, se usi WordPress metti i titoli delle sottosezioni sempre in H2) dell’articolo sviluppa un argomento specifico. Il secondo paragrafo parla del fatto di regalare un volo in mongolfiera per San Valentino. Il terzo paragrafo parla del fatto di acquistare il regalo online.

Ovviamente, non si tratta di un articolo puramente informativo, bensì con un chiaro scopo commerciale: quello di vendere i biglietti per i voli in mongolfiera, sfruttando la corrente dei regali di San Valentino.

Nonostante le ovvie mire commerciali, è necessario (e possibile) sviluppare un contenuto che sia informativo, utile, che risponda alle domande degli utenti e che fornisca una soluzione.

In questo caso, la soluzione è:

compra online (quindi, senza stress)

un volo in mongolfiera (ah, finalmente un’idea regalo originale)

per stupire la tua dolce metà (raggiunto l’obiettivo di San Valentino: comunicare il proprio amore)

tanto va bene per lui e lei (tutti i problemi principali sono stati risolti!)

Tutto perfettamente in linea con le chiavi di ricerca digitate dagli utenti, cioè, con le esigenze della domanda.

In questa foto ti forniamo il risultato finale di questa operazione, ovvero l’articolo definitivo (solo titolo e introduzione). In grassetto sono evidenziate la keyword principale, le secondarie e le espressioni strategiche che avevamo individuato in fase di brainstorming.

Introduzione dell’articolo di San Valentino: osserva l’uso delle keyword e delle espressioni strategiche

Ma non è finita qui.

Nel prossimo modulo vediamo quali sono le tecniche di scrittura riescono anche a catturare l’attenzione dell’utente e a tenerla alta.

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